Hogan Mens Size Chart

L’omofobia il sessismo e la crisi economica sono temi che mi stanno a cuore, e chi legge questo blog potrà ricordare diversi post in proposito. Penso che ognuno di questi fenomeni, possa incidere profondamente nella percezione della propria vita, nella percezione di se e delle possibilità di cui ognuno pensa di poter disporre tuttavia rimango sempre allucinata quando, di fronte a episodi mortali e terrificanti, constato come si ceda alla semplificazione delle cose, come si creda veramente che quelle cause esterne possano essere l’unico motivo di difficoltà di una persona fino a compiere un atto tanto estremo come uccidere se stessi, o uccidere una compagna che in passato è stata una parte di se. Rimango sconcertata dal constatare come la rubrica psicologica e psichiatrica delle spiegazioni venga costantemente elusa perché quando si parla di suicidio, e anche di femminicidio mi rassegno a usare un termine che detesto le categorie psicologiche sono imprescindibili..

Variety. Che significa varietà, ma lo scrivo in inglese per seguire la moda che vuole l’uso di tante parole straniere. E parto con i soliti Savoia svizzeri. Unica erede del patrimonio di famiglia alla morte della madre, incolpata dell’uccisione della sorella, in realtà avvenuta per mano del malvagio patrigno, e da questi rinchiusa in un terribile manicomio, Baby Doll medita la fuga. Tra visioni, sogni, aspirazioni e metafore immagina la sua permanenza come la vita in un bordello in cui le prostitute danzano per attirare l’attenzione dei clienti e farsi scegliere. Quando danza per distrarre i clienti invece Baby Doll immagina la propria strada verso la libertà come un’iperbolica battaglia tecnologica tra katane, armi automatiche e nemici mostruosi.

Gli altri (l’americano tracotante e geloso, l’amico fedifrago e quello pettegolo) sono invece i giusti caratteristi che servono a nutrire l’elemento burlesco, sempre pronto a degenerare in un gioco surreale (la scena del bus bloccato nel traffico) o in una scazzotata alla Bud Spencer (il ricevimento nuziale). Anche se non sempre in modo lineare, queste due anime della pellicola convivono pacifiche e si integrano per mantenere alto il ritmo della commedia. Che resta a tutti gli effetti un carosello godibile di incastri e di caricature bonarie, colorato da qualche leggera sferzata contro l’italianità di oggi e di ieri.

?Prevista in uscita nelle sale americane il 9 agosto 2019, ovvero esattamente cinquant’anni dopo gli atroci delitti della Manson Family avvenuti il 9 agosto 1969, la storia è ambientata nella Los Angeles di quell’epoca, all’apice della rivoluzione hippie e della New Hollywood. DiCaprio interpreterà Rick Dalton, un’ex star di western televisivi che cerca di rimanere in vista, mentre Brad Pitt sarà il suo stuntman di fiducia, Cliff Booth, e Al Pacino vestirà i panni del suo agente hollywoodiano, Marvin Schwarz. Mentre Dalton cerca di farsi strada in una Hollywood che non riconosce più, a complicare le cose sarà la sua vicina di casa, Sharon Tate (Margot Robbie).

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