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Il 100 e lode spiega mi ha aiutata molto perché era previsto un bonus di mille euro con cui ho comprato i volumi di anatomia. Antonio D’Errico, di Follonica, spera di fare altrettanto. Proprio in questi giorni l’ex alunno del liceo linguistico Cattaneo dovrà sostenere il concorso per entrare come specializzando in geriatria, urologia o gastroenterologia.

Un uomo così non può far altro che scontrarsi con i problemi e le sfide della vita; e così, stanco e invecchiato si ritroverà a combattere per riportare alla luce il suo ultimo caso, quello per il quale si è ritirato dall’attività. Finalmente in un panorama dove trovare una sceneggiatura originale è sempre più difficile, Bill Condon ci offre una pellicola intensa, non scontata e soprattutto una storia non logora. L’immagine di Sherlock Holmes è quella di un uomo vero, che ha vissuto avventure reali e che al di fuori dei libri, romanzati e preparati per il pubblico, è un uomo con nient’altro che una sviluppata logica e che utilizza il raziocinio in ogni circostanza della vita.

A proposito di colori. Ho colorato della pasta (penne) di giallo aggiungendo curcuma all’acqua poi le ho gratinate in forno con un sugo di pesce ed è riuscito un buon piatto facile da preparea anche per molti commensali. Volevo fare lo stesso con il colore rosso e cho provato con le barbabietole.

La storia c ma di routine, Debra Feuer va benissimo come partner, Jean Sorel e Mattia Sbragia sono “collaudati”e anche bravi, ma qualcosa manca, proprio a livello di storia, magari anche di”non storia”, appunto(perci mi riferivo, non a caso, al film di Celentano come autore). Peccato: certo, Adriano era/ bravo anche come attore, caratterizzando(qui)l burbero con molta grinta, visto il suo”natural gift”, come inteprete caratterista anche protagonista, come in molti film degi anni Ottanta, dopo un esordio nei Sixties e nei Seventies, appunto. Dopo questo film, avrebbe recitato solo un volta, non con Castellano e Pipolo, ma con Paolo Cavara, in”Jackpot”(1992), nonostante il successo del film in questione, il che forse rivela una certa stanchezza o qualcosa di simile.

Nellaprima edizione del Festival di Sanremosoltanto tre interpreti si avvicendarono a cantare le canzoni in gara. Il numero di cantanti si accrebbe nellaseconda edizione, e, dallaterza edizionein avanti, ciascuna delle canzoni in gara era eseguita con duplice interprete, duplice direzione orchestrale e duplice disco (con rarissime eccezioni): questa formula, con esclusione del1956, è perdurata fino all del 1971. Dal1972invece ciascun artista può concorrere soltanto con una canzone.

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