Hogan Tod&S Mendrisio

La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film Perrier’s Bounty (2009) di Ian Fitzgibbon dove ha interpretato la parte di Garda. Nel 2010 ha inoltre lavorato con Ger Leonard per la realizzazione del film Five Day Shelter dove ha interpretato la parte di Nick. Oltre al ruolo di interprete Michael Fitzgerald ha lavorato come produttore nel film drammatico di Bertrand Tavernier L’occhio del ciclone In the electric mist (2008).

Partecipa a manifestazioni musicali, festival, promozioni di artisti locali e proprio in una di queste occasioni viene notata dal talent scout Cliff Fabbri, il quale pensa che sì la ragazza abbia una bella voce, ma che non abbia quel look vincente che le permetterà di farsi notare; in più Avril canta principalmente canzoni country, genere che non può spopolare veramente fuori dagli Stati Uniti. Così Fabbri passa alla vera e propria creazione del personaggio “Avril Lavigne”. Per prima cosa la musica e il look: basta con quello stile da Sarah McLachlan e con le canzoni che richiamano quelle di Faith Hill, meglio il punk rock dei Blink 182 e un modo di vestire più aggressivo e dark.

Antoine ha un’età indefinita come il malessere che gli ha tolto il sonno e il desiderio di essere nella vita. Sceso dal palcoscenico, dove si esibiva col suo complesso rock, cerca e trova lavoro in un anonimo condominio parigino. Depresso, insonne e consumatore di sostanze stupefacenti, Antoine diventa il portinaio di una piccola comunità altrettanto instabile.

Al contrario: le rogne va a cercarsele e, quando non le trova, se le inventa. Se le inventa neI vero senso della parola: è un fanatico deI falso, del finto, del dispositivo narrativo e cinematografico messo a nudo e scorticato. Dopo Dogville, che è una mappa proprio con le righe tirate sul pavimento dello studio! del cinema ipocrita sulle piccole e perfide città (non solo americane: tutto il mondo globalizzato è paese), ecco un altro lavoro stavolta esplicitamente saggistico e teorico..

Per qualche minuto i server di Battlefield 3 sono stati inaccessibili per quello che sembra essere un attacco volontario. Anche il servizio Bettlelog è stato coinvolto nel disservizio, ma ora sembra essere tutto rientrato, come confermato anche dalla pagina relativa allo stato del servizio. Su Twitter è arrivata però la conferma dei gestori, i quali hanno affermato che c stata un anomala sui server che ha tentato di mandarli in crash.

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