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Da questo amore nasce una figlia, Josephine Truffaut.Subito dopo la morte del marito, Fanny interpreta ruoli sempre più ricercati, come L’amour à mort di Alain Resnais o Desiderio di Anna Maria Tatò, entrambi del 1984.Anche un altro grande regista italiano la nota e la sceglie come interprete per i suoi film: è con Ettore Scola che sarà nel cast de La Famiglia, accanto a Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli, e ne La Cena.Nel 1994 Fanny riceve finalmente la sua prima nomination al premio César grazie al film Il colonello Chabert, interpretato accanto a Gérard Depardieu, altro grande amore dell’affascinante attrice francese, conosciuto agli esordi della propria carriera durante le riprese del film di Truffaut La signora della porta accanto. Con questo film l’attrice riconquista fama e celebrità nei confronti del grande pubblico, arrivando perfino ad Hollywood, dove è chiamata ad interpretare il remake di Sabrina nel 1995, al fianco di Harrison Ford. Allo stesso anno si può datare un’altra collaborazione con un grande regista, Michelangelo Antonioni, per il quale interpreta un ruolo nel film del 1995 Al di là delle nuvole e che nel 1996 le fa conquistare il suo primo César con Di giorno e di notte .Nel 2001 Franco Zeffirelli le affida il ruolo di Maria Callas nel celebre film Callas Forever, dopo averla ammirata nelle stesse vesti in un musical teatrale del 1997.Nel 2002, alla maturità della sua carriera, già madre di tre bambine, Lumir, Josephine e la piccola Baladine, Fanny Ardant interpreta un ruolo nel film tutto al femminile 8 donne e un mistero, con Catherine Deneuve, Isabelle Huppert e Emmanuelle Béart.Nel 2007, invece, interpreta il ruolo di Caterina nella pellicola del giovane Vincenzo Marra L’ora di punta.L’opera terza di Vincenzo Marra in concorso alla Mostra di Venezia segue la spregiudicata scalata al successo di Filippo Costa (Michele Lastella).

A lungo interprete giovane in teatro, poi, dal 1928, attore cinematografico e, nel giro di un paio d’anni, regista. Fu un autore di buone anche se correnti qualità; non si discostò mai da un cinema tradizionale, di gusto letterarioromanzesco, e in questo ambito firmò la sua opera più ricordata nel 1934: Schiavo d’amore, una delle più belle interpretazioni di Bette Davis. Altri film degni di menzione furono: Il piccolo lord Fauntleroy, 1936; il popolare (ai suoi tempi) Prigioniero di Zenda con Ronald Colman, 1937; Made For Each Other, una delicata commedia intimista, con più d’un tratto realistico con Carole Lombard e James Stewart, nel 1939; un film sulla giovinezza di Lincoln (Abe Lincoln in Illinois, 1940); un racconto antinazista ispirato da un romanzo di Rernarque.

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